Vi consiglio di leggere tutto il discorso di Fabio Mussi, qui su aprileonline.info . Non posso che condividere ogni singola parola del suo discorso, nel dolore e nella sofferenza, ma anche nel coraggio, nella forza e nella determinazione.
Il Socialismo, per molti aspetti da rinnovare, ha ancora molto di cui parlare e molte risposte da dare. Che inizi quindi questo processo di rinnovamento: L'Italia non può essere l'unico paese europeo senza una forza che sia profondamente legata all'esperienza del Socialismo Europeo, in particolare nelle sue varianti di governo più promettenti e "rivoluzionarie", come quella Spagnola, incarnata in un leader come Zapatero ma soprattutto in grandi valori attuati attraverso grandi riforme.
Grandi riforme che dimostrano cosa deve essere veramente un riformismo che non sia una parola vuota di significato, una sorta di moderatismo nullafacente senza coraggio e senza forza. Un riformismo rivoluzionario, che sia in grado di cambiare la società, facendola evolvere, dando risposta ai disagi delle persone, dei lavoratori, delle famiglie, delle persone, di ogni età, sesso, razza, orientamento o identità sessuale, religione, idea politica.
Per questo e per altri motivi non posso che seguire Mussi. Angius tornerà presto con noi, appena l'impronta teodemocratica e centrista del nascente e costituente Partito Democratico sarà evidente. Già ci sono terribili scenari inquietanti di Grandi Coalizioni, Grandi Inciuci senza valori, apolitici, populisti: la presenza di Berlusconi ai congressi di DS e Margherita e le sue dichiarazioni sul PD sono esempi esplicativi di quanto questi pericoli siano più che ragionevoli.
Ora, verso il Socialismo Europeo!
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venerdì 20 aprile 2007
martedì 20 marzo 2007
La morte dell'antifascismo
Il silenzio di gran parte della sinistra nazionale sulle parole di Prosperini sancisce definitivamente la morte dell'antifascismo come valore identitario.
Ai dirigenti nazionali che hanno taciuto chiedo di vergognarsi profondamente. Il silenzio è complice.
Per quanto riguarda la destra o il centrodestra, non mi pronuncio.
Ricordo solamente il codice penale:
Ai dirigenti nazionali che hanno taciuto chiedo di vergognarsi profondamente. Il silenzio è complice.
Per quanto riguarda la destra o il centrodestra, non mi pronuncio.
Ricordo solamente il codice penale:
Art. 414 Istigazione a delinquere
Chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o piu' reati e'
punito, per il solo fatto dell'istigazione:
1) con la reclusione da uno a cinque anni, se trattasi di
istigazione a commettere delitti.
2) con la reclusione fino a un anno, ovvero con la multa fino a
lire quattrocentomila, se trattasi di istigazione a commettere
contravvenzioni.
Se si tratta di istigazione a commettere uno o piu' delitti e una o
piu' contravvenzioni, si applica la pena stabilita nel n. 1.
Alla pena stabilita nel n. 1 soggiace anche chi pubblicamente fa
l'apologia di uno o piu' delitti.
domenica 18 marzo 2007
Per l'Unità a Sinistra
Oggi ho preso una decisione forte, chiara e decisa.
So che se non cambiasse nulla nel panorama politico ed elettorale non voterò mai più i DS, per colpa della classe dirigente costituita da Fassino e da D'Alema.
Penso che non li voterò nemmeno alle prossime comunali per il mio paese.
Potrò rivalutare solo in vista del congresso se la mozione Fassino andasse respinta. Non posso assolutamente rischiare che i Valori in cui credo, quelli per cui ho sempre votato con un certo orientamento, vengano sacrificati in nome della ricerca di un voto e del consenso del fondamentalismo cattolico. Sono stufo delle esternazioni della classe dirigente che tendono ad ammorbidire ed annullare questioni identitarie della Sinistra come la difesa dei diritti civili e la Laicità, appropriandosi addirittura di termini teocon come il Laicismo e contemporaneamente condannandoli. Soprattutto non voterò mai chi cerca l'unione acritica con un partito, la Margherita, che si è rivelato neopostdemocristiano, che accetta membri come la Binetti, ma che - e lo dico con sofferenza - non ha al suo interno nemmeno la parvenza di grandi personalità politiche democristiane di centrosinistra, come Aldo Moro. No, non era questo il PD che ci eravamo immaginati. E' lontano persino da quello americano.
Nonostante questo, o forse proprio per questo, sono convinto che il Partito Democratico s'abbia da fare: la sua costruzione sarà l'impulso che spero dia vita all'unità a Sinistra, a quella Grande Alleanza Rossa di cui parla forse con un velo di disprezzo Pansa nell'Espresso di questa settimana. Quello che prevedo sarà il suo fallimento, poi, alle prossime elezioni, spazzerà via spero la classe dirigente che ha distrutto i valori del socialismo europeo in Italia, ha disilluso gli elettori fino a farli vergognare della propria identità.
Certo la "Grande Alleanza Rossa" di cui parla Pansa ha bisogno di una forte indicazione identitaria, e deve soprattutto emarginare le componenti più fondamentaliste (i trozkisti, ad esempio), in nome di forti valori comuni, condivisi ed irrinunciabili, tra i quali:
1. La Laicità dello Stato, che riconosca la libertà religiosa agli individui e la parità di tutte le religioni ma che elimini privilegi e discriminazioni tra le varie confessioni religiose, con norme che impediscano il ricatto da parte di qualunque esponente religioso verso la classe politica italiana ad ogni ordine e grado; norme che garantiscano la prevalenza in ambito pubblico dei valori costituzionali e universali dell'essere umano (l'uguaglianza, per esempio) PRIMA dei valori religiosi. Deve essere sanzionabile o censurabile l'istigazione alla violazione di questi principi da parte di autorità religiose in ambito pubblico (istigazione ad odio razziale, propaganda di idee antiscientifiche, istigazione alla violenza).
2. La valorizzazione profonda della Scuola pubblica, dell'Università e della Ricerca, con una forte impostazione meritocratica, che sappia assicurare a tutti i cittadini l'istruzione ad ogni ordine e grado. NO assoluto al finanziamento pubblico delle università e delle scuole private. Norme per impedire e sanzionare pesantemente favoritismi e nepotismo in ambito accademico.
3. La valorizzazione profonda della Sanità pubblica, con limitazione dell'intervento privato e sanzioni pesantissime per chi specula sulla salute delle persone. Anche qui forte impostazione meritocratica e garantista.
4. Lotta ad ogni tipo di organizzazione mafiosa e (neo)fascista. Riaffermazione degli ideali antifascisti e della Resistenza, contro ogni forma di revisionismo.
5. Affermazione e tutela dei Diritti dei Lavoratori, con limitazione e penalizzazione delle forme lavorative tipiche del precariato.
6. Affermazione e tutela dei Diritti Civili (modello Zapatero o Royal)
7. Ambientalismo, con leggi a favore dei diritti degli animali, contro il maltrattamento; leggi che puniscano severamente chi inquina e chi traffica con rifiuti pericolosi, che investano seriamente nelle energie alternative; sgravi fiscali e agevolazioni per le imprese che producono pannelli solari e prodotti ecocompatibili; sostegno alla ricerca in materia e NO al ritorno al nucleare.
8. Applicazione Piena dell'articolo 11 della costituzione sul ripudio della Guerra, NO allo scontro con il mondo musulmano e SI al sostegno delle organizzazioni laiche e femministe dei paesi teocratici. Asilo politico ai perseguitati per qualunque motivo da tutte le nazioni. Misure adeguate alla Integrazione completa delle persone immigrate, nella lingua e nei valori fondamentali della Repubblica Italiana e della Comunità Europea.
Per i temi eticamente sensibili, la legislazione si deve confrontare con gli esperti scientifici in materia, mantenendo nei casi incerti una posizione garantista.
So che se non cambiasse nulla nel panorama politico ed elettorale non voterò mai più i DS, per colpa della classe dirigente costituita da Fassino e da D'Alema.
Penso che non li voterò nemmeno alle prossime comunali per il mio paese.
Potrò rivalutare solo in vista del congresso se la mozione Fassino andasse respinta. Non posso assolutamente rischiare che i Valori in cui credo, quelli per cui ho sempre votato con un certo orientamento, vengano sacrificati in nome della ricerca di un voto e del consenso del fondamentalismo cattolico. Sono stufo delle esternazioni della classe dirigente che tendono ad ammorbidire ed annullare questioni identitarie della Sinistra come la difesa dei diritti civili e la Laicità, appropriandosi addirittura di termini teocon come il Laicismo e contemporaneamente condannandoli. Soprattutto non voterò mai chi cerca l'unione acritica con un partito, la Margherita, che si è rivelato neopostdemocristiano, che accetta membri come la Binetti, ma che - e lo dico con sofferenza - non ha al suo interno nemmeno la parvenza di grandi personalità politiche democristiane di centrosinistra, come Aldo Moro. No, non era questo il PD che ci eravamo immaginati. E' lontano persino da quello americano.
Nonostante questo, o forse proprio per questo, sono convinto che il Partito Democratico s'abbia da fare: la sua costruzione sarà l'impulso che spero dia vita all'unità a Sinistra, a quella Grande Alleanza Rossa di cui parla forse con un velo di disprezzo Pansa nell'Espresso di questa settimana. Quello che prevedo sarà il suo fallimento, poi, alle prossime elezioni, spazzerà via spero la classe dirigente che ha distrutto i valori del socialismo europeo in Italia, ha disilluso gli elettori fino a farli vergognare della propria identità.
Certo la "Grande Alleanza Rossa" di cui parla Pansa ha bisogno di una forte indicazione identitaria, e deve soprattutto emarginare le componenti più fondamentaliste (i trozkisti, ad esempio), in nome di forti valori comuni, condivisi ed irrinunciabili, tra i quali:
1. La Laicità dello Stato, che riconosca la libertà religiosa agli individui e la parità di tutte le religioni ma che elimini privilegi e discriminazioni tra le varie confessioni religiose, con norme che impediscano il ricatto da parte di qualunque esponente religioso verso la classe politica italiana ad ogni ordine e grado; norme che garantiscano la prevalenza in ambito pubblico dei valori costituzionali e universali dell'essere umano (l'uguaglianza, per esempio) PRIMA dei valori religiosi. Deve essere sanzionabile o censurabile l'istigazione alla violazione di questi principi da parte di autorità religiose in ambito pubblico (istigazione ad odio razziale, propaganda di idee antiscientifiche, istigazione alla violenza).
2. La valorizzazione profonda della Scuola pubblica, dell'Università e della Ricerca, con una forte impostazione meritocratica, che sappia assicurare a tutti i cittadini l'istruzione ad ogni ordine e grado. NO assoluto al finanziamento pubblico delle università e delle scuole private. Norme per impedire e sanzionare pesantemente favoritismi e nepotismo in ambito accademico.
3. La valorizzazione profonda della Sanità pubblica, con limitazione dell'intervento privato e sanzioni pesantissime per chi specula sulla salute delle persone. Anche qui forte impostazione meritocratica e garantista.
4. Lotta ad ogni tipo di organizzazione mafiosa e (neo)fascista. Riaffermazione degli ideali antifascisti e della Resistenza, contro ogni forma di revisionismo.
5. Affermazione e tutela dei Diritti dei Lavoratori, con limitazione e penalizzazione delle forme lavorative tipiche del precariato.
6. Affermazione e tutela dei Diritti Civili (modello Zapatero o Royal)
7. Ambientalismo, con leggi a favore dei diritti degli animali, contro il maltrattamento; leggi che puniscano severamente chi inquina e chi traffica con rifiuti pericolosi, che investano seriamente nelle energie alternative; sgravi fiscali e agevolazioni per le imprese che producono pannelli solari e prodotti ecocompatibili; sostegno alla ricerca in materia e NO al ritorno al nucleare.
8. Applicazione Piena dell'articolo 11 della costituzione sul ripudio della Guerra, NO allo scontro con il mondo musulmano e SI al sostegno delle organizzazioni laiche e femministe dei paesi teocratici. Asilo politico ai perseguitati per qualunque motivo da tutte le nazioni. Misure adeguate alla Integrazione completa delle persone immigrate, nella lingua e nei valori fondamentali della Repubblica Italiana e della Comunità Europea.
Per i temi eticamente sensibili, la legislazione si deve confrontare con gli esperti scientifici in materia, mantenendo nei casi incerti una posizione garantista.
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giovedì 18 gennaio 2007
Perché?
Qualcuno sicuramente si chiede perché questo blog con questo titolo.
In effetti, se fossimo un paese normale, questo blog sarebbe del tutto inutile. In Italia ci sono ben due partiti formalmente iscritti al Partito del Socialismo Europeo, i Democratici di Sinistra (DS)
e i Socialisti Democratici Italiani (SDI). Ognuno di noi, noi che sentiamo vagamente parlare di esempi seri di Socialismo in Europa, vedi Zapatero o Ségolène Royal, dalle dichiarazioni dei dirigenti dei DS o dello SDI fatichiamo a ritrovare lo stesso insieme di valori, peggio ancora le stesse azioni di governo. Tralasciando per ora i motivi di questa singolarità dei partiti italiani aderenti al PSE (ma tenterò di illustrarli post per post, esempio per esempio), posso affermare che questo blog si propone di raccogliere opinioni, le mie e le vostre, su quali siano le modalità migliori per recuperare quei valori del PSE, e delle varie esperienze dei partiti socialisti in Europa, e portarli magari in Italia. E' un timido sogno, ne sono cosciente. Qualcosa di simile ad una utopia, ma ho voglia di provarci lo stesso.
Grazie per l'attenzione e perdonate la vaghezza del primo post.
In effetti, se fossimo un paese normale, questo blog sarebbe del tutto inutile. In Italia ci sono ben due partiti formalmente iscritti al Partito del Socialismo Europeo, i Democratici di Sinistra (DS)
e i Socialisti Democratici Italiani (SDI). Ognuno di noi, noi che sentiamo vagamente parlare di esempi seri di Socialismo in Europa, vedi Zapatero o Ségolène Royal, dalle dichiarazioni dei dirigenti dei DS o dello SDI fatichiamo a ritrovare lo stesso insieme di valori, peggio ancora le stesse azioni di governo. Tralasciando per ora i motivi di questa singolarità dei partiti italiani aderenti al PSE (ma tenterò di illustrarli post per post, esempio per esempio), posso affermare che questo blog si propone di raccogliere opinioni, le mie e le vostre, su quali siano le modalità migliori per recuperare quei valori del PSE, e delle varie esperienze dei partiti socialisti in Europa, e portarli magari in Italia. E' un timido sogno, ne sono cosciente. Qualcosa di simile ad una utopia, ma ho voglia di provarci lo stesso.
Grazie per l'attenzione e perdonate la vaghezza del primo post.
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